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Published on febbraio 27th, 2020 | by admin

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Creative Color: verde

Il colore del “via libera”: il verde, da tempo immemorabile, ci segnala che “si può”: si può passare, si può chiedere, si può parlare e si può… mangiare. Il colore della natura, del benessere, del “tutto sotto controllo”. Il verde, in cucina, è una luce piena di sapori; e di salute.

La campagna, i suoi odori, i suoi silenzi. Campagna in senso lato, che può essere fattoria, terra coltivata o bosco, foresta, monte invalicabile. Noi la guardiamo con rispetto, ne siamo rapiti fino a diventare piccoli, leggeri, quasi insignificanti. La attraversiamo a piedi, in auto, o solo con lo sguardo dal davanzale di una finestra. La campagna ci prende, ci abbraccia regalandoci quel senso di sicurezza, di pace, di regole immutabili nel tempo. Prima regola: il verde. Tutto quel che vediamo, tutto quel che tocchiamo, tutto ciò che calpestiamo da queste parti se non è verde lo è stato; o lo sarà. Qui si coltivano ortaggi e passioni, cereali e sogni. Qui si cammina tra gli abeti su sentieri pieni di fatica ed emozione. Qui il verde parla, si accende e si spegne, grida, si muove e si lascia… assaggiare.
Perché sul verde, nel verde, nascono e crescono i sapori, gli odori, le ricette che hanno riempito migliaia di libri di cucina, imbandito milioni di tavole e sporcato d’inchiostro altrettante “carte” di ristoranti, trattorie, bistrot, tavole calde…
Il verde si guarda, si sente e si mangia. Un colore che, se non ci fosse, ci costringerebbe ad attese infinite agli incroci e ci priverebbe, per sempre, di tutti i panorami con la P maiuscola.
Ma veniamo alla tavola, alla cucina, alle ricette più o meno antiche. Dal Pesto alla Parmigiana di melanzane, dalla carne bersagliata da granelli di pepe verde, alla menta… Verdura, frutta, terra e mare. Quest’ultimo ci fornisce alghe ma, soprattutto, ci suggerisce mille piatti in cui pesci, molluschi e crostacei ci verranno serviti in un “vestito” di basilico, prezzemolo, salvia…
Il verde è rassicurante, permissivo, naturale. Oggi è divenuto il colore della natura e della salute. E non è un caso: frutta, ortaggi, legumi e cereali sono ricchi di vitamine e non solo.
Chi è il pittore, chi ha steso il colore su frutta, legumi e verdure?. Il merito è della clorofilla, attore principale per la vita e la crescita nell’universo vegetale. La clorofilla contiene il magnesio, che  aiuta noi buongustai a regolare il metabolismo degli zuccheri e dei grassi. Magnesio, selenio, carotenoidi, luteina, polifenodi e vitamina C. Piselli, kiwi, asparagi, cetrioli, carciofi, prezzemolo, insalata… Il sapore è servito; sapore e salute, visto che il magnesio aiuta i processi enzimatici per l’assorbimento del calcio, del sodio, del fosforo e del potassio, elementi preziosi per le ossa, i vasi, la vista. A proposito dell’acido ascorbico (Vit. C) non c’è bisogno di dilungarsi troppo, conosciamo tutti le sue qualità; ci limitiamo solo ad un cenno sul “lavoro” antitumorale, e sull’effetto depurativo del sangue.
Solo a voler segnalare tutte le idee, tutti i piatti “made in Italy” per non scontentare nessuno dovremmo restare davanti alla tastiera mesi interi. Pertanto scegliamo di limitarci alla Capitale del Belpaese, citando sua maestà il Broccolo Romano. Un piatto popolare ma raffinato al tempo stesso, tanto “povero” quanto esclusivo.

Si può fare; si può passare, si può parlare. Si può mangiare: semaforo verde.


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